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lunedì 30 aprile 2018

Leipziger Lerchen

Oggi è lunedì e come al solito vi aspetta un nuovo appuntamento con le ricette del mondo per la rubrica "Lunedì etnico".
Oggi andiamo in Germania, esattamente nella città di Lipsia, a gustare le Leipziger Lerchen ossia le Allodole di Lipsia, ricetta dolce nata intorno alla fine dell'Ottocento, quando venne vietata la caccia alle allodole, perché in via di estinzione.

Questi dolcetti sono davvero irresistibili, sembrano delle crostatine e in effetti sono ripiene di confettura di ciliegia e inoltre presentano un ripieno morbido di marzapane.

La ricetta è tratta dalla rivista Essen&Trinken di aprile, di cui trovate oggi  altre ricette interessantissime nella rubrica Passiamole in rivista su Mtc, che ringrazio per l'opportunità concessa.

Cosa aspettate? Andate a leggere subito!




mercoledì 3 luglio 2013

Un dolce di ispirazione jazz: torta calda di pane e cacao con confettura di fragole e ciliegie e gelato alla vaniglia

Prima di cominciare a parlare di jazz, voglio fare una piccola premessa: non sono né un'esperta in materia, né una fan accanita di esso.
Si tratta di un genere che però, come tutte le cose che non conosco, mi incuriosisce molto e mi affascina e silenziosamente lo apprezzo.
Il jazz è un genere musicale assai particolare, nato negli Stati uniti, precisamente a New Orleans tra l'Ottocento e il Novecento.
Le origini si attribuiscono al fenomeno di canti di lavoro di africani, i quali erano stati portati in America come schiavi.
A New Orleans un gruppo di uomini neri decise di utilizzare strumenti che i bianchi non utilizzavano più come  pianoforti scordati e vecchie trombe della guerra civile.
Dopo l'abolizione della schiavitù nera, nel 1865, le condizioni di vita di questi musicisti "improvvisati" migliorarono e a poco a poco riuscirono a suonare in magazzini abbandonati e a racimolare qualche soldo.
La loro musica riproduceva il suono rauco, sporco dei vecchi strumenti utilizzati in precedenza ed era infatti caratterizzata dall'improvvisazione...*
(*info tratte da ricerche fatte sul web)

E questo dolce,  in qualche modo, qualche elemento jazz ce l'ha...
In primis perché si tratta di una ricetta "improvvisata", nata da un esperimento fatto qualche settimana fa (che trovate qui).
Poi volevo dare a questa torta una connotazione più golosa con l'aggiunta del cacao, per ottenere una torta nera, proprio come chi ha ideato il jazz;  poi volevo stupire con effetti speciali e ho optato per una sinestesia speciale: il caldo e il freddo si incontrano, sofficità e cremosità si accarezzano nel palato per dar luogo ad una golosità senza pari.
Il leggero amaro del cacao si sposa benissimo con la dolcezza della confettura di frutta e la delicatezza del gelato alla vaniglia.
Perché il jazz è musica creativa così come questo fantastico dolce lo è: una mia dolce invenzione!
Una golosità a cui potrete dire di no...e che vi renderà dipendenti, forse un po' come succede, quando si ascolta della buona musica jazz...

venerdì 10 maggio 2013

Black forest pie con la frolla di Maurizio Santin

Premetto che non sono solita imitare ricette di grandi pasticceri, ma non per mancata ammirazione (anzi), ma perché ho sempre troppe volte paura di personalizzare troppo la mia ricetta, magari stravolgendo l'originale e poi il nome del mio blog, secondo voi cosa significa??? Mi piace inventare, ecco tutto!
Lo trovo un grande stimolo, un inno alla creatività e alla fantasia e la ricetta di oggi ne è una prova...
Spero di cuore che vi piaccia... Il mio uomo, poco amante dei dolci ( a detta sua) , l'ha trovata buonissima!
E anche per questo contest non potevo e non volevo mancare, spero che il maestro Santin apprezzi la mia proposta e il solo fatto che mi leggerà, mi emoziona tantissimo!

Ho fatto una crostata diversa con la favolosa frolla del Maestro, all'interno confettura di ciliegia extra, sopra bavarese al cioccolato e per terminare amarene sciroppate, panna e scagliette di cioccolato... una vera delizia, una foresta nera in una crostata!
BLACK FOREST PIE CON FROLLA DI MAURIZIO SANTIN
Per una crostata di 26 cm di diametro

Per la frolla
500 g di farina 00
250 di burro morbido (tenuto a temperatura ambiente un'ora)
3 tuorli
1 uovo intero
140 g di zucchero a velo
polpa di mezza bacca di vaniglia

Per la bavarese al cioccolato
500 ml di panna fresca
100 g di cioccolato fondente spezzettato
3 fogli di colla di pesce ammollati per 10 minuti in acqua fredda

Per farcire e coprire
300 g di confettura di ciliegie
amarene sciroppate Fabbri
scaglie di cioccolato
panna montata
zucchero a velo q.b.

Preparate la frolla procedendo così: con uno sbattitore lavorate il burro con lo zucchero, la vaniglia, le uova e metà della dose di farina. Quando il composto si sarà amalgamato bene, unite la restante farina e impastate ancora. Formate una palla, avvolgetela in un foglio di pellicola e fatela riposare 1 giorno ( importante, non abbiate fretta e sarete ripagati!).
Stendete la frolla ad uno spessore di 5 mm nella tortiera creando le pareti abbastanza alte (5-6 cm), bucherellate il fondo con una forchetta e mettete sopra dei fagioli secchi e cuocete in forno a 190° per circa 35 minuti. Fate raffreddare.
Per la bavarese dovrete scaldare 400 ml di panna insieme al cioccolato spezzettato, mescolate delicatamente con una frusta fino a raggiungere un composto omogeneo.
Montate i 100 ml di panna rimanente  e unite alla crema di cioccolato insieme alla colla di pesce ben strizzata.
Stendete uno strato abbondante di confettura all'interno della frolla, versate la bavarese leggermente tiepida. Mettete in frigo per almeno un paio d'ore e prima di servire decorate con ciuffetti di panna, scaglie di cioccolato e amarene.
 E' veramente fantastica!

Con questa ricetta partecipo al contest di Vale e Monica in collaborazione con il negozio Peroni

Buon fine settimana,
Ale